Perchè Anticalcare Chiara

 

immagini tubi da brochure piccola

Alcuni effetti del calcare

Perchè Anticalcare Chiara? Le immagini sopra riportate rendono l’ idea ben precisa di cosa sia capace di provocare il calcare:

  • sezione di tubi notevolmente ridotte tanto da non poter più condurre acqua all’utilizzatore
  • resistenze di lavatrice esplosa: essendo il calcare un ottimo coibente, quando si deposita sulla resistenza non permette la trasmissione dell’energia termica all’acqua, fino a farla esplodere
  • resistenza di scaldacqua elettrico completamente ricoperta di calcare: prima di arrivare ad esplodere, per poter innalzare la temperatura dell’acqua utilizza un surplus di energia elettrica con costi notevoli.

Inserendo negli impianti il nostro strumento “Anticalcare Chiara”, dopo attento studio del ciclo completo dell’intero acquedotto, delle caratteristiche chimico/fisiche dell’acqua da trattare ed individuati quanti e quali modelli installare, si risolveranno i problemi sopra descritti, garantendo notevoli risparmi in termini di tempo per gli interventi, fermi impianto e consumi di energia, aumentando la produttività degli impianti stessi.

Lo strumento” Anticalcare Chiara” grazie alla sua particolare tecnologia, produce campi elettromagnetici variabili in ampiezza, frequenza e fase, sempre sintonizzati con le caratteristiche elettriche dell’acqua da trattare, senza cambiarne nessun parametro chimico fisico.  In tal modo si arriva a condizionare il bicarbonato di calcio soluto e spostare il suo punto di trasformazione da bicarbonato a carbonato di calcio,  impedendo la formazione di incrostazioni.

La veridicità del condizionamento che il nostro strumento “Anticalcare Chiara” opera nell’acqua trattata è dimostrabile tramite analisi di laboratorio riportate sotto, che misurano l’Indice di Langelier, con le quali si evidenzia che acqua grezza con caratteristica di durezza pari a 48°F , a temperature di 19 e 25°c presenta già potere incrostante, mentre la stessa dopo il trattamento con “Acqua Chiara”, alle stesse temperature risulta essere neutra.

Analisi_02

Analisi_01

 

I test di laboratorio e le analisi sopra allegate dimostrano due caratteristiche importanti del lavoro che il nostro “Anticalcare Chiara” riesce a svolgere, e cioè:

  1. A temperature al di sotto di 25°c rende l’acqua trattata neutra, cioè non incrostante, temperatura ben al di sopra di quella considerata limite per le acque potabili che come recita il D.L. 31 del 2001 deve essere compresa tra 5 e 15°c max.;
  1. Il condizionamento che porta a tale risultato, permane per almeno quattro giorni

E’ noto che tutto il bicarbonato di Calcio presente in una acqua che andiamo progressivamente a scaldare, quando la stessa raggiunge la temperatura di circa 30°c , precipita trasformandosi in calcite del gruppo Dimetrico sistema Trigonale, altamente incrostante (calcare). Sottoponendo preventivamente la stessa acqua al condizionamento con il nostro “Anticalcare Chiara”, il potere incrostante si sposta oltre i 40°c; a questa temperatura avviene comunque la precipitazione, ma i germi di nucleazione che in mancanza di trattamento si ingrandirebbero sotto forma di cristalli di Calcite (calcare vedi foto sotto), una volta condizionati con “Anticalcare Chiara” daranno forma a cristalli di Aragonite del gruppo Trimetrico sistema Rombico, non incrostante, mostrati nella foto seguente:

Foto_03

Calcite

 

aragonite

Aragonite