Anticalcare condomini

 

Anticalcare condomini: come si vede dalla figura seguente, l’applicazione di Anticalcare Chiara come definitivo sistema anticalcare nei condomini è rapida e non comporta lavori dispendiosi: si tratta di un intervento che richiede non più di una giornata di un tecnico specializzato, non comportando nessun altro lavoro accessorio, l’unico requisito indispensabile è l’accessibilità di un tratto di tubatura di adduzione dell’acqua all’edificio.

acquachiara nel residenziale

VANTAGGI

Impianto di produzione Acqua Calda Sanitaria

  • Impedisce il formarsi di incrostazioni all’interno delle caldaie, evitando così continui fermi impianto e necessità di lavaggi con acidi, costosi e molto deleteri per le caldaie stesse
  • Impedisce la formazione delle incrostazioni di calcare sugli scambiatori lasciando inalterata nel tempo la capacità di scambio termico, con notevoli benefici economici e di gestione
  • Non permettendo la formazione di incrostazioni nei tubi di distribuzione, la capacità dell’impianto di ricircolo di servire perfettamente tutte le stanze resta inalterata nel tempo
  • Non si formano depositi calcarei sulla rubinetteria, sui sanitari, sui soffioni delle docce, procurando importanti risparmi economici e di fatica per il personale delle pulizie

Condizionamento e riscaldamento

  • Impedisce il formarsi di incrostazioni all’interno delle caldaie per la produzione di acqua surriscaldata
  • Impedisce la formazione di incrostazioni di calcare negli scambiatori dei Chillers, mantenendo inalterata nel tempo la capacità di raffreddamento
  • Impedisce la formazione di incrostazioni di calcare nel pacco a nido d’Ape delle torri di evaporazione, mantenendo inalterata nel tempo la capacità di raffreddamento
  • Non permettendo la formazione di incrostazione nelle tubazioni al servizio dell’impianto di condizionamento, aiuta nella lotta contro la Legionella (Legionella Pneumophila), togliendo il substrato sul quale si annida e sviluppa facilmente
  • Nelle caldaie per produrre vapore da utilizzare come umidificatore degli ambienti, evita l’uso di acqua addolcita e di conseguenza l’uso di prodotti chimici alcalinizzanti per tenere sotto controllo la fragilità caustica, causa di importanti costi e difficoltà nella gestione degli impianti stessi.

 

Normativa : Interventi da adottare

L’articolo 4, comma 14, del Dpr 59/09, prescrive:
a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi:
1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 KW;
2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complesiva compresa tra 100 e 350 KW;
b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi.

Per le caldaie con potenza superiore a 350 KW, la legge prevede un addolcitore con filtro di sicurezza che porti l’acqua sotto i 15 gradi francesi.

In occasione di questi interventi, l’alternativa è dunque tra due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati).
Dunque, sia al singolo proprietario di una casa che al condominio si offrono più opportunità.
Chi ha un “termoautonomo” può mettere solo un apparecchio collegato alla caldaia, in caso di rabbocchi dell’acqua che circola nei caloriferi. Oppure (anche chi è servito da un centralizzato) può porre un apparecchio per la lavatrice e uno per la lavastoviglie.
Si può anche decidere di trattare tutta l’acqua che circola in casa, collocando il dispositivo subito dopo il contatore dell’acqua fredda che serve l’appartamento.

In caso di caldaia che serva tutto il condominio, si può mettere solo un apparecchio collegato all’impianto termico (in caso di rabbocchi dell’acqua che circola nei caloriferi). Oppure si può decidere di ridurre il calcare in tutta l’acqua che circola nel palazzo, collocando il dispositivo a monte della condotta che immette acqua nel condominio.

 

Le agevolazioni fiscali

Il 65%
Quella, più interessante, del 65% è godibile solo a condizione che il trattamento dell’acqua riguardi l’impianto di riscaldamento e sia collegato alle opere principalmente agevolate: ad esempio, la sostituzione della caldaia con un modello a condensazione oppure con un impianto geotermico a bassa entalpia, oppure la riqualificazione globale dello stabile in modo da raggiungere un certo livello di efficienza energetica. La detrazione scade il prossimo 31 dicembre 2016.

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